Prepara il giardino alla primavera!

Idee e suggerimenti per un giardino perfetto!

Cristian 30/03/2021 0

 

 

La primavera è arrivata con le sue temperature miti, le giornate più lunghe e i fiori che sbocciano tutti intorno a noi. Stare all’aperto diventa imprescindibile. E allora come rendere gradevole il nostro spazio esterno?

 

Se abbiamo un giardino o un cortile attrezziamoci: organizziamo uno spazio conviviale per mangiare fuori, per stare gli amici all’aperto e in grande sicurezza o bere un bell’aperitivo per un piacevole aperitivo in famiglia.

 

Dopo l’inverno il giardino può essere messo male. Abbandonato alla pioggia e al freddo, le piante potrebbero avere bisogno di una potatura, il prato sarà cresciuto oltre misura. Le piantine che avevamo piantato potrebbero essere completamente secche.

 

E allora rimbocchiamoci le maniche e cominciamo ad occuparci del nostro giardino. Vediamo come.

 

Prepara il terreno alla fioritura

 

Prima di piantare qualsiasi tipo di fiore è necessario preparare il terreno all’arrivo della primavera facendo arieggiare per bene il prato in modo da favorirne la ricrescita. Ecco i passaggi da compiere:

 

  • tagliare l’erba;
  • rimuovere il feltro: foglie, radici, steli morti o vegeti;
  • riseminare il prato;
  • ricoprire con il terriccio le aree del prato riseminate
  • irrigare con abbondante acqua;

 

Marzo è il mese ideale anche per piantare nuove piante: l'olivo, l’acacia o la musa nana, oltre ad essere piante molto in voga sono semplici da curare. Se possibile utilizza dei rametti di una pianta che hai già in giardino creando delle talee che rappresentano il modo migliore per espandere il nostro giardino.

 

Attrezza il tuo spazio verde

 

Se hai il pollice verde e vuoi dedicarti al tuo giardino, non puoi non avere alcuni attrezzi. Sono assolutamente obbligatori:

 

  • le forbici da giardinaggio o cesoie,
  • un vaporizzatore,
  • alcool per disinfettare le forbici prima lavorare sulle piante,
  • una pala da giardinaggio,
  • guanti,
  • un annaffiatoio.

 

Arrediamo il tuo giardino

 

È arrivato adesso il momento di arredare il tuo spazio esterno. Oltre ad essere ravvivato da fiori e pianti, infatti, il tuo giardino deve avere la giusta attrezzatura per ospitare i tuoi amici.

 

Le idee riciclo sono tante. Vecchie cassette possono essere usate per realizzare dei piccoli tavolini. Disposti al contrario diventeranno anche dei contenitori dove tenere materiale da giardino.

 

Le usatissime basi in legno per merci, possono essere lavorate per realizzare lunghe panche da arredare con cuscini colorati.

 

Non può mancare, infine, il barbecue. Non c’è giardino che non lo abbia vediamo come costruirne uno fai da te con alcune mosse da bravo bricoleur.

 

Ti occorrerà solo:

 

  • 1 vaso in terracotta
  • 1 sottovaso in terracotta
  • 1 piedini per vasi
  • 1 pomello per mobili
  • 1 trapano

 

Usa un ampio vaso in terracotta e riempilo di carbone dopo averlo rivestito con alluminio. Usalo esattamente come un grill. Sopra il bordo andrà disposta una griglia tonda delle dimensioni del diametro del vaso. Oppure potrai ritagliare un pezzo di rete a maglie fitte. Infine, il coperchio del nostro grill DIY abbellirà il tutto e lo trasformerà in un affumicatoio.

 

Per poter togliere più facilmente il coperchio dal vaso si può fissare, come ho fatto una maniglia antifiamma. Basterà usare un pomello per mobili o la maniglia di un vecchio cassetto.

 

Nella parte interna del sottovaso è già segnato il centro sul quale trapanare il foro, del diametro giusto per la tua vite. Avvitala con un cacciavite e il tuo barbecue da giardino è pronto!

 

Ah mi raccomando usa dei piedini da vaso per assicurarti la stabilità del grill e buona grigliata!

 

 

Potrebbero interessarti anche...

Cristian 15/03/2021

Costruiamo una casetta degli uccelli fai da te

 

Marzo è il mese ideale per costruire una casetta per gli uccelli che possa accogliere i nuovi arrivi che la primavera porta con sé. Progettiamo con i più piccoli un nido in legno da colorare e personalizzare convogliando le loro energie e la loro creatività. Prima di tutto individuiamo un luogo adatto, lontano da venti e intemperie che ne assicuri l’integrità e poi seguiamo alcuni semplici step per realizzarla.

Perché costruire una cassetta per uccelli?

Oltre a fornire un riparo per le uova, il nido artificiale fornirà loro un luogo sicuro per la cova e sarà un luogo dove poter osservare da vicino gli uccelli che abitano nella nostra zona. Avere una casetta per uccelli in giardino, come in terrazzo, può risultare molto utile in estate.

Alcune specie di volatili, infatti, amano cibarsi di zanzare, mosche e moscerini. Ti libererai ben presto di questi fastidiosi insetti e senza agire artificialmente o in maniera aggressiva sul loro ecosistema.

Materiali per il progetto

Quello che occorre è di facile reperimento nei negozi di bricolage e nelle cartolerie:

  • Cartoncino spesso o Compensato
  • Legnetti cubici ca. 1,5 cm x 1,5 cm x 4
  • Plexiglass (opzionale)
  • Colla a caldo
  • Acquerelli
  • Fil di ferro

Se non riuscirai a trovare in commercio i legnetti cubici potrai ottenerli facilmente incollando a due a due tocchetti di legno piatti e lunghi. Ne serviranno 4 in totale.

Il cartone o il compensato serviranno per disegnare la sagoma della casa ed incollarne le parti. Fissa le pareti incollando negli angoli i 4 legnetti cubici già realizzati, come rinforzo.

Incolla prima il lato destro e sinistro della casetta e infine la base. Per fissarla al meglio sarà sufficiente mettere la colla solo nei tocchetti di legno e non su tutto il lato della casetta.

Gli ultimi tocchi per la tua casetta per uccelli

Montata la casetta sui tre lati fora il retro con il trapano, inserisci il filo di ferro per fissare la casetta al muro che avrai scelto. L’ultimo pezzo da inserire sarà il davanti della casetta già forato per permettere l’ingresso dell’uccellino.

L’ultimo tocco consiste nell’inserire il tetto. Originale sarebbe l’idea di realizzarlo in plexiglass. Questo faciliterebbe l’osservazione da parte dei bambini del processo di cova e della nascita degli uccellini.

Incollalo solo nelle estremità superiori con un po’ di colla a caldo. Non resta che fissare un piccolo perno o un chiodo spesso all’altezza del foro di entrata per facilitare l’atterraggio e la posa degli uccelli.

Una volta concluso il progetto procedi con una mano di bianco e poi divertiti a realizzare una casetta multicolore con l’aiuto dei bambini che sapranno renderla allegra ed attraente per i volatili.

Come posizionare la casetta degli uccelli

È fondamentale non esporre la casetta alle intemperie ed orientale l’apertura sempre verso est, utile per proteggere le uova dalle correnti durante le piogge primaverili. Attento anche alla manutenzione, è molto importante mantenere la casetta pulita. Come fare? Intanto è necessario farla sempre dopo una covata e si effettua in maniera simile a quella della pulizia delle gabbie per uccelli:

  • Rimuovi i vecchi materiali di nidificazione e raschia i residui organici o la materia raggruppata. Bisogna gettare i rifiuti e compostare il materiale di nidificazione.
  • Successivamente strofina le superfici con una soluzione di candeggina e acqua tiepida. Assicurati di pulire accuratamente ogni angolo della casetta.
  • Risciacqua con cura la casa con acqua pulita per rimuovere tutte le tracce di candeggina per non lasciare sostanze dannose nell’ambiente degli uccellini.
  • Infine, asciuga a fondo la casa in pieno sole per alcune ore.

Accogli, condividi, divertiti

Questo progetto fai da te è un’ottima soluzione per condividere con i propri figli un momento creativo. Non solo, si aiuteranno i più piccoli a comprendere i cicli naturali e i cambi di stagione. Infine, vantaggio non da poco si darà libero sfogo alla nostra e alla loro fantasia!

 

Leggi tutto

Cristian 28/02/2021

Patchwork: quando il riciclo diventa moda

Lo hanno fatto le nostre nonne per tanti anni, era un modo per non sprecare coperte e federe vecchie, senza sapere quanto fosse importante e innovativo. Il patchwork è una tecnica di cucito dalle origini molto antiche. Consiste nell’assemblare parti di tessuto diverse per creare qualcosa di nuovo e più fantasioso. Una sorta di riciclo creativo nel campo della moda, che aiuta ad evitare gli sprechi e a conservare i ricordi.

Provate ad immaginare: la coperta che usavate sempre da bambini è un po’ troppo rovinata per poter restare ancora sul vostro letto. Al solo pensiero di buttarla, vi prende un’inspiegabile magone. È un po’ come rinunciare a una parte della vostra infanzia, vero?

Con il patchwork potrete conservare i vostri ricordi di bambini in una nuova bellissima coperta, basterà cucire tutto insieme. Dare nuova vita a qualcosa di vecchio è il modo giusto per iniziare a condurre uno stile di vita più sostenibile e rispettoso dell’ambiente.

Attenzione: se fino ad ora avete pensato al patchwork come ad una tecnica quasi esclusivamente casalinga, dovrete ricredervi.

La spinta green degli ultimi tempi ha pian piano investito tutti i campi del commercio.

Anche la moda, visto il suo trascorso controverso con l’utilizzo di determinati materiali, ha dovuto fare un cambio di rotta.

Come? Ce lo hanno dimostrato le passerelle.

Il patchwork in passerella

Anche un occhio poco modaiolo se ne sarà accorto: il patchwork è il nuovo trend del 2021. Gucci, Versace e tanti altri, presi da un moto di nostalgia per il passato, hanno preso ad utilizzare vecchi tessuti. Non si è trattato di un semplice riciclo: quello messo in atto dai grandi stilisti è un processo di upciclyng: dare nuova vita a vecchi tessuti, ritrasformandoli in qualcosa di diverso, unico ed esclusivo.

Sneakers, cappotti e persino i jeans: tutto rinasce con nuove fantasie e disegni. I più coraggiosi potrebbero provare ad indossare un maglioncino in patchwork con ben 7 pattern diversi.

Se non riuscite a buttare i vostri vecchi vestiti non dovete più preoccuparvi: ora il riciclo è di moda.

Lo so, lo so, tutto questo parlare di patchwork vi ha messo addosso una grande voglia di provare a creare qualcosa. Ecco un piccolo tutorial, perfetto per principianti.

Tutorial cuscino in patchwork

I cuscini del vostro divano vi hanno stancato? Vorreste qualcosa di più sbarazzino e colorato che doni allegria al vostro soggiorno? Bene, il patchwork fa per voi. Basterà un po’ di fantasia per dare nuova vita al vostro divano.

Tranquilli, se per voi è la prima volta e pensate di non riuscirci, basterà seguire il nostro tutorial. Vi guideremo passo dopo passo verso la nuova creazione.

Siete pronti? Prima di tutto, ecco cosa vi servirà:

Tessuti: tanti, colorati e fantasiosi. Non limitatevi: scegliete qualsiasi cosa vi trasmetta la giusta energia, l’importante è mischiare

Base per ritaglio: sarà utile per dare ai vostri tessuti la giusta misura in modo da unirli insieme senza rovinarli.

Taglierino: fondamentale per un taglio preciso

Ferro da stiro: fidato aiuto con le cuciture

Macchina per cucire: lei, unica e sola. Non ha bisogno di presentazioni.

Ora che avete tutto l’occorrente, vediamo come procedere.

Come realizzare il cuscino patchwork

Ecco come operare passo dopo passo:

Passo 1: ritaglio

Prendete i vostri tessuti e con l’aiuto del taglierino tagliateli in tanti piccoli quadrati tutti uguali. Per le misure, tenetevi più o meno intorno ai 10 cm in altezza e in lunghezza. Il numero di quadrati da tagliare varia a seconda della grandezza del cuscino.

Passo 2:

Formate delle coppie con i vostri quadrati e poi cuciteli insieme, rovescio contro rovescio. Una volta finito, otterrete dei quadrati double face.

Passo 3

Se volete potete ancora ritagliare i vostri quadratini lungo la diagonale. In questo modo potrete realizzare dei triangolini ancora più piccoli e dare al vostro cuscino un look super geometrico.

Passo 4

Passate il ferro da stiro sui vostri pezzetti di tessuto in modo da appiattire le cuciture. In questo modo il contatto con il cuscino non sarà fastidioso.

Passo 5

Ultimo step: cucite insieme i vostri pezzettini e ricuciteli sulla federa del vostro cuscino, dopo aver estratto l’imbottitura. Se volete potete cucire intorno al vostro patchwork una cornice di stoffa.

Ecco pronto il vostro cuscino in patchwork.

Per altri utili consigli di vita sostenibile continuate a seguire Echaffer.it

  

 

Leggi tutto

Cristian 27/07/2020

Autoprodurre la BB Cream

Stanca dei soliti cosmetici che fingono di essere bio? Non basta un packaging accattivante color cartone e qualche foglia verde a rendere una crema veramente rispettosa dell’ambiente. Sono tante le aziende che pur fregiandosi della scritta “BIO” inseriscono tra gli ingredienti pochi estratti vegetali e molti ingredienti tossici. Non è facile destreggiarsi tra i mille prodotti in vendita né capire effettivamente l’origine di tutti gli ingredienti. Una soluzione può essere autoprodurli! Ti forniremo man mano una serie di guide in materia iniziando dalla BB Cream, un cosmetico estremamente utile per le donne.

BB cream cos’è

La BB cream (Blemish Blam) è una crema anti-imperfezioni. La sua funzione è duplice: normale crema giorno e trattamento make up. Le due parole che ne compongono il nome potrebbero essere tradotte in "balsamo di bellezza per le imperfezioni". Ma come nasce questo prodotto? Ovviamente in Corea dove la cura dell’immagine, e in particolare della pelle, è un must.  Dopo un trattamento dermatologico, la pelle del viso restava piena di rossori. Era impossibile per donne e uomini coreani ritornare immediatamente a lavoro o uscire con gli amici. I dermatologi idearono, quindi, dei balsami lenitivi colorati che in unico prodotto potessero idratare la pelle e coprirla nello stesso tempo. La crema, inoltre, doveva essere leggera proprio perché veniva applicata su una pelle ancora fragile e sensibilizzata.

Perché usare una BB Cream?

La BB Cream è il prodotto beauty di tendenza adatto a pelli di tutte le età. Si tratta di cosmetici multiuso che associano skin care e make up in un solo gesto. Idratano, colorano e proteggono dai raggi UV. Insomma applicarla è una beauty routine veloce e perfetta per la pelle. È proprio la sua praticità ad averla resa il prodotto ideale per tutti (anche gli uomini!). Quanto alla tonalità di BB cream da scegliere, per non sbagliare è bene conoscere il proprio sottotono della pelle.

Il sottotono fa riferimento al caldo-freddo ed è conosciuto come temperatura. Esistono persone dai colori caldi e altre dai colori freddi, indipendentemente dal fatto che siano chiari o scuri. Ecco come scoprire tu che sottotono hai!

Scopri il polso e fai attenzione al colore delle tue vene: se hanno un colore tendente al blu il tuo sottotono sarà freddo, mentre se hanno un colore verde il tuo sottotono sarà caldo. Bada anche al colore delle labbra! Se hai un sottotono lunare il colore delle tue labbra sarà molto intenso e quasi violaceo, mentre se hai labbra color pesca il tuo sottotono sarà solare.

 

Autoprodurre la BBCream, cominciamo dal fondotinta

Sei pronta per autoprodurre la tua BB cream? Iniziamo dalla parte colorata della preparazione. Il fondotinta minerale. Ecco cosa ti occorre:

• 25 gr di biossido di titanio

• 5 gr di magnesio stereato

• 4 gr di argilla bianca

• 1,1 ossido giallo

• 0,2 ossido blu

• 0,3 ossido rosso

Per la preparazione del fondotinta minerale, dovrai solo pesare i prodotti su una bilancia di precisione e tritarli finemente fino ad ottenere un composto polveroso omogeneo. Fai poi una prova sulla mano o sul viso per vedere se il colore ottenuto è compatibile con il tuo colorito naturale. Se hai difficoltà a trovare il magnesio stereato sostituiscilo pure con l’amido di riso.

Ricetta BB Cream autoprodotta

Procediamo adesso alla realizzazione della vera BB Cream autoprodotta. Procurati:

·         1 cucchiaino di fondotinta minerale autoprodotto

·         1 cucchiaino di olio vegetale

·         1 cucchiaino di crema solare protettiva

·         Crema idratante a piacere

Versa 5-10 dosi di crema idratante nel contenitore scelto. Aggiungi una piccola dose della tua crema solare preferita e il fondotinta realizzato precedentemente. Considera che la crema solare e la crema idratante sono bianche per cui scegli un fondotinta di un colore leggermente più scuro rispetto a quello del tuo incarnato. La dose di fondotinta aggiunto determinerà il tono, la coprenza a la quantità della BB cream. Mescola ed amalgama gli ingredienti. Non temere! Se il colore non è esattamente quello che credevi potrai aggiungere altro fondotinta fino ad ottenere la tonalità perfetta. Il consiglio, quindi, è di iniziare da una base chiara.

Cosmesi consapevole

Autoprodurre la BB Cream è un piccolo passo verso la cosmesi consapevole. Nel mondo della cosmesi Eco e Bio si parla anche di “Bellezza Consapevole”. È fondamentale, infatti, per la nostra salute e la nostra bellezza scegliere un cosmetico contenente principi attivi funzionali ma anche rispettosi dell’ambiente. Con la stessa attenzione con la quale selezioniamo il cibo che ingeriamo  dovremmo preoccuparci di ciò che respira la nostra pelle. Un consumatore consapevole dovrebbe fare molta attenzione alla lista degli ingredienti prima, e non dopo, l’acquisto. Anche se quasi sempre contenuti in piccole percentuali, ci sono ingredienti che possono causare allergie, meno rare di quanto si possa pensare, o peggio ancora, creare seri problemi di salute. Attenzione anche al processo produttivo. Se l’autoproduzione non è il tuo forte fai delle ricerche attente: esistono oggi in Italia numerosi brand completamente Bio che rispettano l’ambiente e utilizzano solo prodotti naturali.

 

 

Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...