Idee di centrotavola fai da te

Adorniamo la tavola per Capodanno

Cristian 22/12/2020 0

Si avvicina la fine dell’anno e mai come questa volta la attendiamo con ansia. Il 2020 è stato un anno difficile per tutti e ci apprestiamo a vivere il 2021 come l’anno della risalita.

Proprio per questo dobbiamo decorare la nostra tavola con dei simboli propiziatori e di buon augurio. Ci rifaremo ad alcuni dei simboli del Natale che sono già nelle nostre case si modo che anche il riciclo e il recupero diano maggiore valore alla nostra “opera d’arte”.

Forme del centrotavola

Il centrotavola per eccellenza ha una forma tondeggiante ed all’interno ospita dei fiori. Prende il suo nome dalla posizione che occupa sul tavolo, quella centrale appunto.

Oggi però esistono numerose forme alternative, da quella rettangolare a quella “staccata”. Adatta alle grandi tavole imperiali quest’ultima soluzione prevede l’impiego di tanti piccoli centro tavola che, susseguendosi, riesco a dare una visione di insieme che ben si sposa con la capacità di adornare tutto il tavolo nella sua lunghezza.

Stesso scopo insegue il centrotavola rettangolare. La base ha una forma oblunga che possa coprire più spazio possibile in lunghezza è, dunque, adatta solo alle tavole con la medesima forma.

La scelta quindi spetta a voi ma è anche determinata dalle dimensioni e dalla forma del vostro tavolo. Valutate con attenzione.

Come adornare il centrotavola

 L’elemento vegetale non è, necessariamente, un elemento indispensabile. Esistono diversi elementi che possono adornare le nostre tavole.

 In questo momento però rimarremo sul classico. Ricorreremo a fiori e piante che evochino messaggi positivi e di speranza.

 Pungitopo, agrifoglio e biancospino sono le classiche piante del Natale che si caratterizzano per alcuni elementi similari: il colore rosso dei suoi frutti e delle spine.

 Queste caratteristiche fanno di queste piante dei simboli propiziatori che risalgono all’Antica Roma. Per i romani infatti servivano ad allontanare, con le spine, eventuali presenze negative dalle case ed augurare con il colore rosso la rinascita del sole al solstizio.

 Altro vegetale delle feste è sicuramente la Stella di Natale. Chi non ne ha almeno una in casa durante le festività?

 Questa pianta ha spine, ma ha un elemento rosso. Spesso confuso con il fiore della pianta, in realtà l’elemento rosso è dovuto alla colorazione delle foglie stesse.

 La Stella di Natale era coltivata già presso gli Indios e gli Aztechi ed arrivò in Europa solo nel 1825-1830. La leggenda messicana narra di una bambina che, volendo dimostrare a Gesù il proprio amore ma non avendone i mezzi, raccolse dei fili d’erba che, messe sull’altare, si trasformarono in meravigliose stelline rosse.

Questo ci suggerisce il valore del dono, della generosità e dell’Amore che questa pianta rappresenta.

 Come realizzare un centrotavola fai da te

Una volta decisa forma e pianta decorativa dobbiamo solo procedere alla realizzazione del centrotavola.

Quello più semplice da realizzare è sicuramente il centrotavola a ghirlanda. Usando una base tonda, come un piatto, intrecciamo e leghiamo dei ramoscelli di pino e agrifoglio (o biancospino o pungitopo) fino a formare una ghirlanda. Aiutiamoci ponendo al centro un oggetto cilindrico come un grande rotolo di carta casa. Una volta realizzata, possiamo disporla sulla base ed arricchirla di una o due candele poste in maniera asimmetrica, in modo da creare altezze diverse.

Infine, decoreremo l’insieme con piccole foglie fresche di Stella di Natale.

Una versione più complessa di centro tavola prevede l’introduzione di elementi luminosi o di costruzioni verticali.

Nel primo caso adopereremo delle luci natalizie a led bianche molto molto piccole. Le cucine andranno inserite in dei piccoli barattoli di vetro che saranno sparsi sulla tavola. Intorno potreste disporre ramoscelli di agrifoglio o fiori rossi. Avrete così un centrotavola disposto su tutta la lunghezza.

Per il centrotavola verticale, soluzione più complessa e articolata, vi proponiamo un escamotage davvero divertente!

Preparate delle coppe di champagne e disponetele capovolte sul tavolo. Inserite sotto delle foglie di pungitopo. Sulla base, invece, potrete disporre delle piccole candele. È la soluzione perfetta se a tavola non ci sono bambini!

 

 

 

 

 

 

 

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Cristian 19/10/2020

Costumi fai da te da PAURA

La festa dei morti è ormai alle porte e come ogni anno si fa a gara ad indossare l’abito più spaventoso.

L’antica tradizione americana è ormai entrata a far parte del costume nazionale e sempre più bambini si travestono da mostri e chiedono alle porte dei vicini caramelle e dolciumi.

Anche in quest’anno del tutto particolare i bambini cercano con queste feste di tornare alla loro normalità. Come supportarli in occasione di questa festività? Aiutiamoli praticamente a realizzare l’abito HORROR per eccellenza assolutamente fai da te.

Lo spaventoso pipistrello

Basta un ombrello per diventare pipistrello. Rima a parte, il primo passaggio da fare è ritagliare l’ombrello a metà lasciando le aste, in modo che facciano da struttura alle ali. A questo punto è necessario cucire il tutto a una felpa o maglietta. Le ali sono così pronte da indossare attraverso fasce o bretelle.

Come completare il look? Sicuramente con t-shirt e leggins total black.

L’immancabile scheletro

Tutti hanno in casa una t-shirt nera ed una bianca. Sono sufficienti questi due indumenti per realizzare un costume da scheletro completamente DIY. Vediamo come fare.

Inizia disegnando uno scheletro su cartoncino e ritagliandone i pezzi (costole in primis) usa questi cartoncini come sagome sulla t-shirt nera e poi ritaglia il tessuto. Sotto la maglia indosserai la t-shirt bianca che, trasparendo dai tagli operati seguendo le sagome, darà vita all’”effetto scheletro”. Stessa cosa si potrà fare con dei leggins in modo da creare uno scheletro intero.

Lo zombie da personalizzare

Se ti piace l’idea del “morto vivente” ecco lo spunto giusto per realizzare un bel vestito da zombie.

Ti consigliamo innanzitutto di scegliere il personaggio che vuoi raccontare: l’infermiera, una bambina o una casalinga. Questa caratterizzazione ti permetterà di realizzare un costume ancora più spaventoso.

A questo punto inserisci alcuni elementi fondamentali: macchie di sangue sugli abiti, coltelli finti infilzati nel petto, nella schiena o un’accetta sulla testa.

Per l'abito da zombie il make-up è il vero punto forte. Il trucco da morto vivente perfetto va realizzato con pittura bianca per il viso, ombretto nero intorno agli occhi e schizzi di pittura rossa. Quanto più riuscirete a ricreare l'idea di un corpo decomposto, tanto più sarete spaventosi.

Attenzione ai dettagli, qualche cicatrice quà e là fatta con la matita per occhi può essere un ottimo elemento di caratterizzazione.

Il costume più veloce che c’è: il fantasma

Se pensi che questi costumi siano troppo difficili da realizzare, ti offriamo un’alternativa più semplice. Basta un vecchio lenzuolo bianco, infatti, per essere un ottimo fantasma.

Esiste un abito più veloce ed economico di questo? Ricordarti di fare dei buchi in corrispondenza degli occhi e di aggiungere delle catene che caratterizzano il personaggio del fantasma.

Disegna anche le narici e ritagliale, un cerchio per la bocca sarà più che sufficiente per renderlo più terrificante. Infine taglia con le forbici l’orlo e rendilo frastagliato.

 

Hai scelto il tuo costume per halloween?

Hai scelto l’abito giusto da realizzare per Halloween? Mettiti all’opera ci vuole più tempo a dirlo che a farlo. Non solo, farlo con i bambini lo renderà un momento ancora più divertente. Prepara il tuo costume in poco tempo aiutandoti con le nostre idee e completa il look con quello che hai in casa. Ricorda che non è importante avere abiti fedeli all’originale ma creare costumi terrificanti che hanno come unico scopo quello di fare…PAURA!

 

 

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Cristian 15/03/2021

Costruiamo una casetta degli uccelli fai da te

 

Marzo è il mese ideale per costruire una casetta per gli uccelli che possa accogliere i nuovi arrivi che la primavera porta con sé. Progettiamo con i più piccoli un nido in legno da colorare e personalizzare convogliando le loro energie e la loro creatività. Prima di tutto individuiamo un luogo adatto, lontano da venti e intemperie che ne assicuri l’integrità e poi seguiamo alcuni semplici step per realizzarla.

Perché costruire una cassetta per uccelli?

Oltre a fornire un riparo per le uova, il nido artificiale fornirà loro un luogo sicuro per la cova e sarà un luogo dove poter osservare da vicino gli uccelli che abitano nella nostra zona. Avere una casetta per uccelli in giardino, come in terrazzo, può risultare molto utile in estate.

Alcune specie di volatili, infatti, amano cibarsi di zanzare, mosche e moscerini. Ti libererai ben presto di questi fastidiosi insetti e senza agire artificialmente o in maniera aggressiva sul loro ecosistema.

Materiali per il progetto

Quello che occorre è di facile reperimento nei negozi di bricolage e nelle cartolerie:

  • Cartoncino spesso o Compensato
  • Legnetti cubici ca. 1,5 cm x 1,5 cm x 4
  • Plexiglass (opzionale)
  • Colla a caldo
  • Acquerelli
  • Fil di ferro

Se non riuscirai a trovare in commercio i legnetti cubici potrai ottenerli facilmente incollando a due a due tocchetti di legno piatti e lunghi. Ne serviranno 4 in totale.

Il cartone o il compensato serviranno per disegnare la sagoma della casa ed incollarne le parti. Fissa le pareti incollando negli angoli i 4 legnetti cubici già realizzati, come rinforzo.

Incolla prima il lato destro e sinistro della casetta e infine la base. Per fissarla al meglio sarà sufficiente mettere la colla solo nei tocchetti di legno e non su tutto il lato della casetta.

Gli ultimi tocchi per la tua casetta per uccelli

Montata la casetta sui tre lati fora il retro con il trapano, inserisci il filo di ferro per fissare la casetta al muro che avrai scelto. L’ultimo pezzo da inserire sarà il davanti della casetta già forato per permettere l’ingresso dell’uccellino.

L’ultimo tocco consiste nell’inserire il tetto. Originale sarebbe l’idea di realizzarlo in plexiglass. Questo faciliterebbe l’osservazione da parte dei bambini del processo di cova e della nascita degli uccellini.

Incollalo solo nelle estremità superiori con un po’ di colla a caldo. Non resta che fissare un piccolo perno o un chiodo spesso all’altezza del foro di entrata per facilitare l’atterraggio e la posa degli uccelli.

Una volta concluso il progetto procedi con una mano di bianco e poi divertiti a realizzare una casetta multicolore con l’aiuto dei bambini che sapranno renderla allegra ed attraente per i volatili.

Come posizionare la casetta degli uccelli

È fondamentale non esporre la casetta alle intemperie ed orientale l’apertura sempre verso est, utile per proteggere le uova dalle correnti durante le piogge primaverili. Attento anche alla manutenzione, è molto importante mantenere la casetta pulita. Come fare? Intanto è necessario farla sempre dopo una covata e si effettua in maniera simile a quella della pulizia delle gabbie per uccelli:

  • Rimuovi i vecchi materiali di nidificazione e raschia i residui organici o la materia raggruppata. Bisogna gettare i rifiuti e compostare il materiale di nidificazione.
  • Successivamente strofina le superfici con una soluzione di candeggina e acqua tiepida. Assicurati di pulire accuratamente ogni angolo della casetta.
  • Risciacqua con cura la casa con acqua pulita per rimuovere tutte le tracce di candeggina per non lasciare sostanze dannose nell’ambiente degli uccellini.
  • Infine, asciuga a fondo la casa in pieno sole per alcune ore.

Accogli, condividi, divertiti

Questo progetto fai da te è un’ottima soluzione per condividere con i propri figli un momento creativo. Non solo, si aiuteranno i più piccoli a comprendere i cicli naturali e i cambi di stagione. Infine, vantaggio non da poco si darà libero sfogo alla nostra e alla loro fantasia!

 

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Cristian 28/02/2021

Patchwork: quando il riciclo diventa moda

Lo hanno fatto le nostre nonne per tanti anni, era un modo per non sprecare coperte e federe vecchie, senza sapere quanto fosse importante e innovativo. Il patchwork è una tecnica di cucito dalle origini molto antiche. Consiste nell’assemblare parti di tessuto diverse per creare qualcosa di nuovo e più fantasioso. Una sorta di riciclo creativo nel campo della moda, che aiuta ad evitare gli sprechi e a conservare i ricordi.

Provate ad immaginare: la coperta che usavate sempre da bambini è un po’ troppo rovinata per poter restare ancora sul vostro letto. Al solo pensiero di buttarla, vi prende un’inspiegabile magone. È un po’ come rinunciare a una parte della vostra infanzia, vero?

Con il patchwork potrete conservare i vostri ricordi di bambini in una nuova bellissima coperta, basterà cucire tutto insieme. Dare nuova vita a qualcosa di vecchio è il modo giusto per iniziare a condurre uno stile di vita più sostenibile e rispettoso dell’ambiente.

Attenzione: se fino ad ora avete pensato al patchwork come ad una tecnica quasi esclusivamente casalinga, dovrete ricredervi.

La spinta green degli ultimi tempi ha pian piano investito tutti i campi del commercio.

Anche la moda, visto il suo trascorso controverso con l’utilizzo di determinati materiali, ha dovuto fare un cambio di rotta.

Come? Ce lo hanno dimostrato le passerelle.

Il patchwork in passerella

Anche un occhio poco modaiolo se ne sarà accorto: il patchwork è il nuovo trend del 2021. Gucci, Versace e tanti altri, presi da un moto di nostalgia per il passato, hanno preso ad utilizzare vecchi tessuti. Non si è trattato di un semplice riciclo: quello messo in atto dai grandi stilisti è un processo di upciclyng: dare nuova vita a vecchi tessuti, ritrasformandoli in qualcosa di diverso, unico ed esclusivo.

Sneakers, cappotti e persino i jeans: tutto rinasce con nuove fantasie e disegni. I più coraggiosi potrebbero provare ad indossare un maglioncino in patchwork con ben 7 pattern diversi.

Se non riuscite a buttare i vostri vecchi vestiti non dovete più preoccuparvi: ora il riciclo è di moda.

Lo so, lo so, tutto questo parlare di patchwork vi ha messo addosso una grande voglia di provare a creare qualcosa. Ecco un piccolo tutorial, perfetto per principianti.

Tutorial cuscino in patchwork

I cuscini del vostro divano vi hanno stancato? Vorreste qualcosa di più sbarazzino e colorato che doni allegria al vostro soggiorno? Bene, il patchwork fa per voi. Basterà un po’ di fantasia per dare nuova vita al vostro divano.

Tranquilli, se per voi è la prima volta e pensate di non riuscirci, basterà seguire il nostro tutorial. Vi guideremo passo dopo passo verso la nuova creazione.

Siete pronti? Prima di tutto, ecco cosa vi servirà:

Tessuti: tanti, colorati e fantasiosi. Non limitatevi: scegliete qualsiasi cosa vi trasmetta la giusta energia, l’importante è mischiare

Base per ritaglio: sarà utile per dare ai vostri tessuti la giusta misura in modo da unirli insieme senza rovinarli.

Taglierino: fondamentale per un taglio preciso

Ferro da stiro: fidato aiuto con le cuciture

Macchina per cucire: lei, unica e sola. Non ha bisogno di presentazioni.

Ora che avete tutto l’occorrente, vediamo come procedere.

Come realizzare il cuscino patchwork

Ecco come operare passo dopo passo:

Passo 1: ritaglio

Prendete i vostri tessuti e con l’aiuto del taglierino tagliateli in tanti piccoli quadrati tutti uguali. Per le misure, tenetevi più o meno intorno ai 10 cm in altezza e in lunghezza. Il numero di quadrati da tagliare varia a seconda della grandezza del cuscino.

Passo 2:

Formate delle coppie con i vostri quadrati e poi cuciteli insieme, rovescio contro rovescio. Una volta finito, otterrete dei quadrati double face.

Passo 3

Se volete potete ancora ritagliare i vostri quadratini lungo la diagonale. In questo modo potrete realizzare dei triangolini ancora più piccoli e dare al vostro cuscino un look super geometrico.

Passo 4

Passate il ferro da stiro sui vostri pezzetti di tessuto in modo da appiattire le cuciture. In questo modo il contatto con il cuscino non sarà fastidioso.

Passo 5

Ultimo step: cucite insieme i vostri pezzettini e ricuciteli sulla federa del vostro cuscino, dopo aver estratto l’imbottitura. Se volete potete cucire intorno al vostro patchwork una cornice di stoffa.

Ecco pronto il vostro cuscino in patchwork.

Per altri utili consigli di vita sostenibile continuate a seguire Echaffer.it

  

 

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