Costruiamo una casetta degli uccelli fai da te

Crea un riparo per volatili, condividi un progetto con i più piccoli

Cristian 15/03/2021 0

 

Marzo è il mese ideale per costruire una casetta per gli uccelli che possa accogliere i nuovi arrivi che la primavera porta con sé. Progettiamo con i più piccoli un nido in legno da colorare e personalizzare convogliando le loro energie e la loro creatività. Prima di tutto individuiamo un luogo adatto, lontano da venti e intemperie che ne assicuri l’integrità e poi seguiamo alcuni semplici step per realizzarla.

Perché costruire una cassetta per uccelli?

Oltre a fornire un riparo per le uova, il nido artificiale fornirà loro un luogo sicuro per la cova e sarà un luogo dove poter osservare da vicino gli uccelli che abitano nella nostra zona. Avere una casetta per uccelli in giardino, come in terrazzo, può risultare molto utile in estate.

Alcune specie di volatili, infatti, amano cibarsi di zanzare, mosche e moscerini. Ti libererai ben presto di questi fastidiosi insetti e senza agire artificialmente o in maniera aggressiva sul loro ecosistema.

Materiali per il progetto

Quello che occorre è di facile reperimento nei negozi di bricolage e nelle cartolerie:

  • Cartoncino spesso o Compensato
  • Legnetti cubici ca. 1,5 cm x 1,5 cm x 4
  • Plexiglass (opzionale)
  • Colla a caldo
  • Acquerelli
  • Fil di ferro

Se non riuscirai a trovare in commercio i legnetti cubici potrai ottenerli facilmente incollando a due a due tocchetti di legno piatti e lunghi. Ne serviranno 4 in totale.

Il cartone o il compensato serviranno per disegnare la sagoma della casa ed incollarne le parti. Fissa le pareti incollando negli angoli i 4 legnetti cubici già realizzati, come rinforzo.

Incolla prima il lato destro e sinistro della casetta e infine la base. Per fissarla al meglio sarà sufficiente mettere la colla solo nei tocchetti di legno e non su tutto il lato della casetta.

Gli ultimi tocchi per la tua casetta per uccelli

Montata la casetta sui tre lati fora il retro con il trapano, inserisci il filo di ferro per fissare la casetta al muro che avrai scelto. L’ultimo pezzo da inserire sarà il davanti della casetta già forato per permettere l’ingresso dell’uccellino.

L’ultimo tocco consiste nell’inserire il tetto. Originale sarebbe l’idea di realizzarlo in plexiglass. Questo faciliterebbe l’osservazione da parte dei bambini del processo di cova e della nascita degli uccellini.

Incollalo solo nelle estremità superiori con un po’ di colla a caldo. Non resta che fissare un piccolo perno o un chiodo spesso all’altezza del foro di entrata per facilitare l’atterraggio e la posa degli uccelli.

Una volta concluso il progetto procedi con una mano di bianco e poi divertiti a realizzare una casetta multicolore con l’aiuto dei bambini che sapranno renderla allegra ed attraente per i volatili.

Come posizionare la casetta degli uccelli

È fondamentale non esporre la casetta alle intemperie ed orientale l’apertura sempre verso est, utile per proteggere le uova dalle correnti durante le piogge primaverili. Attento anche alla manutenzione, è molto importante mantenere la casetta pulita. Come fare? Intanto è necessario farla sempre dopo una covata e si effettua in maniera simile a quella della pulizia delle gabbie per uccelli:

  • Rimuovi i vecchi materiali di nidificazione e raschia i residui organici o la materia raggruppata. Bisogna gettare i rifiuti e compostare il materiale di nidificazione.
  • Successivamente strofina le superfici con una soluzione di candeggina e acqua tiepida. Assicurati di pulire accuratamente ogni angolo della casetta.
  • Risciacqua con cura la casa con acqua pulita per rimuovere tutte le tracce di candeggina per non lasciare sostanze dannose nell’ambiente degli uccellini.
  • Infine, asciuga a fondo la casa in pieno sole per alcune ore.

Accogli, condividi, divertiti

Questo progetto fai da te è un’ottima soluzione per condividere con i propri figli un momento creativo. Non solo, si aiuteranno i più piccoli a comprendere i cicli naturali e i cambi di stagione. Infine, vantaggio non da poco si darà libero sfogo alla nostra e alla loro fantasia!

 

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Cristian 30/03/2021

Prepara il giardino alla primavera!

 

 

La primavera è arrivata con le sue temperature miti, le giornate più lunghe e i fiori che sbocciano tutti intorno a noi. Stare all’aperto diventa imprescindibile. E allora come rendere gradevole il nostro spazio esterno?

 

Se abbiamo un giardino o un cortile attrezziamoci: organizziamo uno spazio conviviale per mangiare fuori, per stare gli amici all’aperto e in grande sicurezza o bere un bell’aperitivo per un piacevole aperitivo in famiglia.

 

Dopo l’inverno il giardino può essere messo male. Abbandonato alla pioggia e al freddo, le piante potrebbero avere bisogno di una potatura, il prato sarà cresciuto oltre misura. Le piantine che avevamo piantato potrebbero essere completamente secche.

 

E allora rimbocchiamoci le maniche e cominciamo ad occuparci del nostro giardino. Vediamo come.

 

Prepara il terreno alla fioritura

 

Prima di piantare qualsiasi tipo di fiore è necessario preparare il terreno all’arrivo della primavera facendo arieggiare per bene il prato in modo da favorirne la ricrescita. Ecco i passaggi da compiere:

 

  • tagliare l’erba;
  • rimuovere il feltro: foglie, radici, steli morti o vegeti;
  • riseminare il prato;
  • ricoprire con il terriccio le aree del prato riseminate
  • irrigare con abbondante acqua;

 

Marzo è il mese ideale anche per piantare nuove piante: l'olivo, l’acacia o la musa nana, oltre ad essere piante molto in voga sono semplici da curare. Se possibile utilizza dei rametti di una pianta che hai già in giardino creando delle talee che rappresentano il modo migliore per espandere il nostro giardino.

 

Attrezza il tuo spazio verde

 

Se hai il pollice verde e vuoi dedicarti al tuo giardino, non puoi non avere alcuni attrezzi. Sono assolutamente obbligatori:

 

  • le forbici da giardinaggio o cesoie,
  • un vaporizzatore,
  • alcool per disinfettare le forbici prima lavorare sulle piante,
  • una pala da giardinaggio,
  • guanti,
  • un annaffiatoio.

 

Arrediamo il tuo giardino

 

È arrivato adesso il momento di arredare il tuo spazio esterno. Oltre ad essere ravvivato da fiori e pianti, infatti, il tuo giardino deve avere la giusta attrezzatura per ospitare i tuoi amici.

 

Le idee riciclo sono tante. Vecchie cassette possono essere usate per realizzare dei piccoli tavolini. Disposti al contrario diventeranno anche dei contenitori dove tenere materiale da giardino.

 

Le usatissime basi in legno per merci, possono essere lavorate per realizzare lunghe panche da arredare con cuscini colorati.

 

Non può mancare, infine, il barbecue. Non c’è giardino che non lo abbia vediamo come costruirne uno fai da te con alcune mosse da bravo bricoleur.

 

Ti occorrerà solo:

 

  • 1 vaso in terracotta
  • 1 sottovaso in terracotta
  • 1 piedini per vasi
  • 1 pomello per mobili
  • 1 trapano

 

Usa un ampio vaso in terracotta e riempilo di carbone dopo averlo rivestito con alluminio. Usalo esattamente come un grill. Sopra il bordo andrà disposta una griglia tonda delle dimensioni del diametro del vaso. Oppure potrai ritagliare un pezzo di rete a maglie fitte. Infine, il coperchio del nostro grill DIY abbellirà il tutto e lo trasformerà in un affumicatoio.

 

Per poter togliere più facilmente il coperchio dal vaso si può fissare, come ho fatto una maniglia antifiamma. Basterà usare un pomello per mobili o la maniglia di un vecchio cassetto.

 

Nella parte interna del sottovaso è già segnato il centro sul quale trapanare il foro, del diametro giusto per la tua vite. Avvitala con un cacciavite e il tuo barbecue da giardino è pronto!

 

Ah mi raccomando usa dei piedini da vaso per assicurarti la stabilità del grill e buona grigliata!

 

 

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Cristian 22/12/2020

Idee di centrotavola fai da te

Si avvicina la fine dell’anno e mai come questa volta la attendiamo con ansia. Il 2020 è stato un anno difficile per tutti e ci apprestiamo a vivere il 2021 come l’anno della risalita.

Proprio per questo dobbiamo decorare la nostra tavola con dei simboli propiziatori e di buon augurio. Ci rifaremo ad alcuni dei simboli del Natale che sono già nelle nostre case si modo che anche il riciclo e il recupero diano maggiore valore alla nostra “opera d’arte”.

Forme del centrotavola

Il centrotavola per eccellenza ha una forma tondeggiante ed all’interno ospita dei fiori. Prende il suo nome dalla posizione che occupa sul tavolo, quella centrale appunto.

Oggi però esistono numerose forme alternative, da quella rettangolare a quella “staccata”. Adatta alle grandi tavole imperiali quest’ultima soluzione prevede l’impiego di tanti piccoli centro tavola che, susseguendosi, riesco a dare una visione di insieme che ben si sposa con la capacità di adornare tutto il tavolo nella sua lunghezza.

Stesso scopo insegue il centrotavola rettangolare. La base ha una forma oblunga che possa coprire più spazio possibile in lunghezza è, dunque, adatta solo alle tavole con la medesima forma.

La scelta quindi spetta a voi ma è anche determinata dalle dimensioni e dalla forma del vostro tavolo. Valutate con attenzione.

Come adornare il centrotavola

 L’elemento vegetale non è, necessariamente, un elemento indispensabile. Esistono diversi elementi che possono adornare le nostre tavole.

 In questo momento però rimarremo sul classico. Ricorreremo a fiori e piante che evochino messaggi positivi e di speranza.

 Pungitopo, agrifoglio e biancospino sono le classiche piante del Natale che si caratterizzano per alcuni elementi similari: il colore rosso dei suoi frutti e delle spine.

 Queste caratteristiche fanno di queste piante dei simboli propiziatori che risalgono all’Antica Roma. Per i romani infatti servivano ad allontanare, con le spine, eventuali presenze negative dalle case ed augurare con il colore rosso la rinascita del sole al solstizio.

 Altro vegetale delle feste è sicuramente la Stella di Natale. Chi non ne ha almeno una in casa durante le festività?

 Questa pianta ha spine, ma ha un elemento rosso. Spesso confuso con il fiore della pianta, in realtà l’elemento rosso è dovuto alla colorazione delle foglie stesse.

 La Stella di Natale era coltivata già presso gli Indios e gli Aztechi ed arrivò in Europa solo nel 1825-1830. La leggenda messicana narra di una bambina che, volendo dimostrare a Gesù il proprio amore ma non avendone i mezzi, raccolse dei fili d’erba che, messe sull’altare, si trasformarono in meravigliose stelline rosse.

Questo ci suggerisce il valore del dono, della generosità e dell’Amore che questa pianta rappresenta.

 Come realizzare un centrotavola fai da te

Una volta decisa forma e pianta decorativa dobbiamo solo procedere alla realizzazione del centrotavola.

Quello più semplice da realizzare è sicuramente il centrotavola a ghirlanda. Usando una base tonda, come un piatto, intrecciamo e leghiamo dei ramoscelli di pino e agrifoglio (o biancospino o pungitopo) fino a formare una ghirlanda. Aiutiamoci ponendo al centro un oggetto cilindrico come un grande rotolo di carta casa. Una volta realizzata, possiamo disporla sulla base ed arricchirla di una o due candele poste in maniera asimmetrica, in modo da creare altezze diverse.

Infine, decoreremo l’insieme con piccole foglie fresche di Stella di Natale.

Una versione più complessa di centro tavola prevede l’introduzione di elementi luminosi o di costruzioni verticali.

Nel primo caso adopereremo delle luci natalizie a led bianche molto molto piccole. Le cucine andranno inserite in dei piccoli barattoli di vetro che saranno sparsi sulla tavola. Intorno potreste disporre ramoscelli di agrifoglio o fiori rossi. Avrete così un centrotavola disposto su tutta la lunghezza.

Per il centrotavola verticale, soluzione più complessa e articolata, vi proponiamo un escamotage davvero divertente!

Preparate delle coppe di champagne e disponetele capovolte sul tavolo. Inserite sotto delle foglie di pungitopo. Sulla base, invece, potrete disporre delle piccole candele. È la soluzione perfetta se a tavola non ci sono bambini!

 

 

 

 

 

 

 

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Cristian 16/07/2020

Pulizie ecosostenibili, 3 idee green

Nel nostro precedente post abbiamo parlato di sostenibilità e ambiente. Il baratto di Echaffer nasce proprio come alternativa al commercio lineare. L’economia circolare si basa sullo scambio, il riuso e il riciclo, una concezione economica che allunga la vita dell’oggetto e punta a ridurre i rifiuti e a limitare il consumismo. Nel rispetto del pianeta che ci ospita vogliamo oggi parlarti di 3 soluzioni alternative per la pulizia di se stessi e della casa. Si tratta di prodotti facili da reperire, anche on line, che hanno vita lunga e, soprattutto, sono totalmente riciclabili. Scopriamoli subito!

1. Spazzole per piatti in legno per pulizie ecosostenibili

Stanco della solita vecchia spugnetta abrasiva? Una spazzola per piatti senza plastica e con setole vegetali è la soluzione green che ci vuole! Si tratta di uno strumento utilissimo per la pulizia delle stoviglie che permette di grattare via agevolmente lo sporco incrostato. La testina è rimovibile e sostituibile così da poter allungare la vita della spazzola semplicemente sostituendola! Il pennello è completamente biodegradabile e realizzato con prodotti sostenibili. Il Tampico è uno dei materiali con i quali vengono realizzate le setole. Si tratta di una fibra molto robusta ottenuta dalla foglia gialla del cactus di agave. Il Tampico ha ottime proprietà di trattenimento dell’acqua, è resistente e mantiene la sua forma senza ammorbidirsi. Cambiare la testina di uno scovolino è facile e veloce, basta tirare la maniglia e tenere la clip di metallo. Quando la clip viene rilasciata, si sostituisce la spazzola reinserendola alla fine del procedimento.

2. Spazzolino da denti in bambù

Gli spazzolini da denti tradizionali sono sempre non riciclabili. Parlando di pulizie sostenibili non possiamo non parlare di igiene orale. Gli spazzolini sono composti da molti materiali, inseparabili tra loro. Le setole sono in nylon, materiale fortemente inquinante come il polipropilene, la plastica con cui sono fatte le impugnature. Si tratta, pensa, del materiale delle vecchie shopper oggi illegali! Lo spazzolino viene cambiato periodicamente ed il costo è quasi sempre irrisorio. Proprio per questo non valutiamo l’impatto ambientale di questa scelta d’acquisto. Eppure un metodo per garantire la nostra igiene orale e il rispetto dell’ambiente, c’è! Anzi ce n’è più di uno:

spazzolino con testine intercambiabili 

• spazzolini ‘monouso’ riciclabili

• spazzolini in bambù

Noi ci soffermiamo su questa ultima soluzione 100% green e dal costo basso. Questo tipo di spazzolino può essere tranquillamente conferito nell’umido, è sostenibile poiché il bambù gigante è una delle piante di più rapida crescita al mondo. Non solo, si tratta di una pianta dalle proprietà naturalmente antibatteriche. È un materiale leggero e versatile e sul mercato esistono spazzolini in bambù di ogni tipo e dimensione. Un buon spazzolino avrà una testina piccola, setole morbide per rimuovere placca in modo efficace e manico ergonomico.

3. Sapone solido per corpo e capelli

I cosmetici solidi sono ormai realtà, magari ne avrai già sentito parlare e li avrai già visti. Non sei ancora convinto della loro utilità o della loro performance? Intanto è necessario distinguere tra bagnoschiuma e shampoo solidi e saponette. Non sono la stessa cosa. Uno shampoo solido è formulato con tensioattivi e principi attivi, particolarmente indicati per realizzare un prodotto con prestazioni e pH specifici per i capelli. Il classico sapone solido, invece, ha un pH alcalino che li lascerebbe estremamente secchi!

Perché convertirsi allo shampoo o al bagnoschiuma solido è utile per l’ambiente? l vantaggio stanno sicuramente nell’evitare l’uso di flaconi in plastica. Il packaging del bagnoschiuma solido è leggerissimo: cartoncino riciclato e pellicola biodegradabile. Sia che si tratti di uno shampoo o di un prodotto per il corpo è sempre bene non sprecare prodotto inutilmente, basta insaponare poco le mani e passarle su capelli e corpo per poi risciacquare.

Un altro vantaggio non da poco è la sua trasportabilità. Se ami viaggiare il sapone solido è quello che fa per te. Non avrai “sversamenti” di liquidi in valigia né difficoltà in aeroporto. Proprio per la sua natura solida, infatti, questo tipo di prodotto può essere tranquillamente imbarcato in aereo nel bagaglio a mano.

Cambiare stile di vita, cambiare il mondo!

Tre piccole attenzioni, tre piccoli passi verso una esistenza più ecocompatibile. Cambiare stile di vita significa proprio fare scelte quotidiane più responsabili che, piano piano, ci portino a condurre una vita migliore. Non solo ne avremo un giovamento individuale ma soprattutto contribuiremo a cambiare il mondo. Per farlo non dovremo spendere cifre esagerate o fare grosse rinunce, come abbiamo visto basta scegliere i prodotti giusti per fare pulizie sostenibili. Questo basta già a condurci sulla strada giusta alla scoperta di valori che vanno al di là del semplice benessere individuale e ci fanno entrare, a pieno titolo, nel grande cambiamento di cui questo pianeta ha bisogno! 

 

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