Come profumare la casa per Natale

Metodi naturali per prepararsi al Natale

Cristian 27/11/2020 0

Pensando al Natale non potrete non associare un profumo quello, probabilmente, di un Natale vissuto da bambino. Cannella e arancia, pino e pandoro. Profumo di casa, di amore e di famiglia.

 Atmosfere calde, luci colorate e tanta, tanta voglia di stare in famiglia mentre fuori la neve cade lieve.  In questo clima di intimità, con il freddo che c’è fuori, si rimane sempre più tra le mura domestiche dove, al caldo del camino o della stufa, si trascorrono serate casalinghe sorseggiando cioccolata calda.

Quali sono i profumi del vostro Natale? Ecco quelli che vi proponiamo per creare in casa il giusto clima natalizio e “respirare” letteralmente il clima natalizio.

 

Non c’è bisogno di un profumatore d’ambiente per ricreare in casa l’atmosfera calda e profumata del Natale. Bastano pochi elementi naturali, prodotti che possiamo trovare tranquillamente in casa nostra.

 

Utilizziamo quello che la natura ci regala per riempire la nostra casa di odori che ci riportano ai natali dell’infanzia.

 

Quali? Vediamo insieme in questo articolo come profumare la casa per Natale ricorrendo alla nostra creatività e ai metodi della nonna.

 

Si, perché nelle case di una volta si era soliti mettere sulla stufa, o sul camino, la frutta per farla essiccare e diffondere ovunque una fragranza che delicatamente si diffondeva in tutte le stanze.

 

Riprendiamo quelle antiche abitudini recandoci semplicemente al supermercato per reperire i prodotti necessari, poca spesa e grande risultato. Ci proviamo?

 

Create il vostro Pomader di agrumi

 

I Pomader sono sfere aromatiche, preparate con agrumi e chiodi di garofano, capaci di aromatizzare gli ambienti dove sono posti. Anticamente utilizzati dai nobili per l’aromaterapia, sono oggi molto in uso come profumatori naturali. Vogliamo vedere come realizzarli?

 

Prima di tutto è necessario macinare la cannella, alcuni chiodi di garofano e il pepe nero. La polvere di spezie verrà messa nel contenitore in cui riporre i Pomader per facilitarne l'essiccazione.

 

A questo punto praticate dei piccoli fori, con un ago spesso nell’agrume scelto, principalmente arancio o mandarino, e inseritevi i chiodi di garofano. Finito il lavoro ponete il Pomader nel contenitore con la polvere già preparata.

 

Siete liberi di scegliere quanti chiodi di garofano inserire e quanti Pomader realizzare il lavoro, di per sé leggero, vi impegnerà una sera per regalarvi un’essenza durevole.

 

Profumare la casa per Natale con un Potpourri di spezie

 

Un potpourri è una composizione realizzata con petali di fiori secchi ed oli essenziali, normalmente utilizzata per profumare gli ambienti. Di solito viene posta in ciotole di legno o in sacchetti di stoffa.

 

Vediamo come realizzarne uno tipicamente natalizio con le spezie che coltiviamo in giardino o che possiamo reperire dal fruttivendolo.

 

In una ciotola ponete delle stecche di cannella, delle stecche di vaniglia, dei rametti di rosmarino e di alloro e, perché no, i già citati chiodi di garofano.

 

Se volete, potete mettere al centro il Pomader realizzato in precedenza. Questa composizione sprigionerà in poco tempo un dolce profumo di Natale, non solo, decorerà anche la vostra tavola natalizia per il cenone della Vigilia.

 

Infusi profumati

 

Quanti di noi mettono sui termosifoni ciotole con acqua per evitare che l’aria si secchi troppo? Gli umidificatori per termosifoni sono un must have dell’inverno. Allora perché non renderli profumati?

 

Adottare una tecnica semplicissima, come quella che usiamo per preparare una tisana, è tutto quello che dovrete fare. Mettete in infusione una stecca di cannella, una di vaniglia, delle fettine di mela e di arancia, con il succo di mezzo limone. Fate bollire e filtrate.

 

L’infuso ottenuto avrà il gradevole aroma delle frutta con la punta intensa degli agrumi e della cannella. Versate la miscela nell’umidificatore e vedrete che il profumo sprigionato dall’infuso si diffonderà immediatamente in tutta casa.

 

Se invece volete disperderlo nell’ambiente solo quando vi va, potrete utilizzare l’acqua ottenuta per nebulizzarla. Basterà versarla in uno spruzzino per profumare la casa di tanto in tanto.

 

Bucce essiccate

 

Infine, un metodo antico, semplice ed eterno. Sbucciate un arancio o un mandarino e ponetelo su una fonte di calore. Stufe, camini o termosifoni potranno andare benissimo.

 

Dopo poco sentirete il loro aroma diffondersi in tutta casa. Lo stesso procedimento lo potrete adottare anche con altri tipi di frutta che potrà essere ridotta in fette e facendo seccare anche il frutto, non solo la buccia. Il profumo sarà ancora più intenso se aggiungerete dei rametti di pino.

 

Queste stesse bucce potranno essere conservate in piccoli vasetti decorativi da disporre lungo la tavola oppure sul davanzale. Non solo profumo quindi, ma anche ornamento natalizio colorato e fragrante.

 

 

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Cristian 15/03/2021

Costruiamo una casetta degli uccelli fai da te

 

Marzo è il mese ideale per costruire una casetta per gli uccelli che possa accogliere i nuovi arrivi che la primavera porta con sé. Progettiamo con i più piccoli un nido in legno da colorare e personalizzare convogliando le loro energie e la loro creatività. Prima di tutto individuiamo un luogo adatto, lontano da venti e intemperie che ne assicuri l’integrità e poi seguiamo alcuni semplici step per realizzarla.

Perché costruire una cassetta per uccelli?

Oltre a fornire un riparo per le uova, il nido artificiale fornirà loro un luogo sicuro per la cova e sarà un luogo dove poter osservare da vicino gli uccelli che abitano nella nostra zona. Avere una casetta per uccelli in giardino, come in terrazzo, può risultare molto utile in estate.

Alcune specie di volatili, infatti, amano cibarsi di zanzare, mosche e moscerini. Ti libererai ben presto di questi fastidiosi insetti e senza agire artificialmente o in maniera aggressiva sul loro ecosistema.

Materiali per il progetto

Quello che occorre è di facile reperimento nei negozi di bricolage e nelle cartolerie:

  • Cartoncino spesso o Compensato
  • Legnetti cubici ca. 1,5 cm x 1,5 cm x 4
  • Plexiglass (opzionale)
  • Colla a caldo
  • Acquerelli
  • Fil di ferro

Se non riuscirai a trovare in commercio i legnetti cubici potrai ottenerli facilmente incollando a due a due tocchetti di legno piatti e lunghi. Ne serviranno 4 in totale.

Il cartone o il compensato serviranno per disegnare la sagoma della casa ed incollarne le parti. Fissa le pareti incollando negli angoli i 4 legnetti cubici già realizzati, come rinforzo.

Incolla prima il lato destro e sinistro della casetta e infine la base. Per fissarla al meglio sarà sufficiente mettere la colla solo nei tocchetti di legno e non su tutto il lato della casetta.

Gli ultimi tocchi per la tua casetta per uccelli

Montata la casetta sui tre lati fora il retro con il trapano, inserisci il filo di ferro per fissare la casetta al muro che avrai scelto. L’ultimo pezzo da inserire sarà il davanti della casetta già forato per permettere l’ingresso dell’uccellino.

L’ultimo tocco consiste nell’inserire il tetto. Originale sarebbe l’idea di realizzarlo in plexiglass. Questo faciliterebbe l’osservazione da parte dei bambini del processo di cova e della nascita degli uccellini.

Incollalo solo nelle estremità superiori con un po’ di colla a caldo. Non resta che fissare un piccolo perno o un chiodo spesso all’altezza del foro di entrata per facilitare l’atterraggio e la posa degli uccelli.

Una volta concluso il progetto procedi con una mano di bianco e poi divertiti a realizzare una casetta multicolore con l’aiuto dei bambini che sapranno renderla allegra ed attraente per i volatili.

Come posizionare la casetta degli uccelli

È fondamentale non esporre la casetta alle intemperie ed orientale l’apertura sempre verso est, utile per proteggere le uova dalle correnti durante le piogge primaverili. Attento anche alla manutenzione, è molto importante mantenere la casetta pulita. Come fare? Intanto è necessario farla sempre dopo una covata e si effettua in maniera simile a quella della pulizia delle gabbie per uccelli:

  • Rimuovi i vecchi materiali di nidificazione e raschia i residui organici o la materia raggruppata. Bisogna gettare i rifiuti e compostare il materiale di nidificazione.
  • Successivamente strofina le superfici con una soluzione di candeggina e acqua tiepida. Assicurati di pulire accuratamente ogni angolo della casetta.
  • Risciacqua con cura la casa con acqua pulita per rimuovere tutte le tracce di candeggina per non lasciare sostanze dannose nell’ambiente degli uccellini.
  • Infine, asciuga a fondo la casa in pieno sole per alcune ore.

Accogli, condividi, divertiti

Questo progetto fai da te è un’ottima soluzione per condividere con i propri figli un momento creativo. Non solo, si aiuteranno i più piccoli a comprendere i cicli naturali e i cambi di stagione. Infine, vantaggio non da poco si darà libero sfogo alla nostra e alla loro fantasia!

 

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Cristian 28/02/2021

Patchwork: quando il riciclo diventa moda

Lo hanno fatto le nostre nonne per tanti anni, era un modo per non sprecare coperte e federe vecchie, senza sapere quanto fosse importante e innovativo. Il patchwork è una tecnica di cucito dalle origini molto antiche. Consiste nell’assemblare parti di tessuto diverse per creare qualcosa di nuovo e più fantasioso. Una sorta di riciclo creativo nel campo della moda, che aiuta ad evitare gli sprechi e a conservare i ricordi.

Provate ad immaginare: la coperta che usavate sempre da bambini è un po’ troppo rovinata per poter restare ancora sul vostro letto. Al solo pensiero di buttarla, vi prende un’inspiegabile magone. È un po’ come rinunciare a una parte della vostra infanzia, vero?

Con il patchwork potrete conservare i vostri ricordi di bambini in una nuova bellissima coperta, basterà cucire tutto insieme. Dare nuova vita a qualcosa di vecchio è il modo giusto per iniziare a condurre uno stile di vita più sostenibile e rispettoso dell’ambiente.

Attenzione: se fino ad ora avete pensato al patchwork come ad una tecnica quasi esclusivamente casalinga, dovrete ricredervi.

La spinta green degli ultimi tempi ha pian piano investito tutti i campi del commercio.

Anche la moda, visto il suo trascorso controverso con l’utilizzo di determinati materiali, ha dovuto fare un cambio di rotta.

Come? Ce lo hanno dimostrato le passerelle.

Il patchwork in passerella

Anche un occhio poco modaiolo se ne sarà accorto: il patchwork è il nuovo trend del 2021. Gucci, Versace e tanti altri, presi da un moto di nostalgia per il passato, hanno preso ad utilizzare vecchi tessuti. Non si è trattato di un semplice riciclo: quello messo in atto dai grandi stilisti è un processo di upciclyng: dare nuova vita a vecchi tessuti, ritrasformandoli in qualcosa di diverso, unico ed esclusivo.

Sneakers, cappotti e persino i jeans: tutto rinasce con nuove fantasie e disegni. I più coraggiosi potrebbero provare ad indossare un maglioncino in patchwork con ben 7 pattern diversi.

Se non riuscite a buttare i vostri vecchi vestiti non dovete più preoccuparvi: ora il riciclo è di moda.

Lo so, lo so, tutto questo parlare di patchwork vi ha messo addosso una grande voglia di provare a creare qualcosa. Ecco un piccolo tutorial, perfetto per principianti.

Tutorial cuscino in patchwork

I cuscini del vostro divano vi hanno stancato? Vorreste qualcosa di più sbarazzino e colorato che doni allegria al vostro soggiorno? Bene, il patchwork fa per voi. Basterà un po’ di fantasia per dare nuova vita al vostro divano.

Tranquilli, se per voi è la prima volta e pensate di non riuscirci, basterà seguire il nostro tutorial. Vi guideremo passo dopo passo verso la nuova creazione.

Siete pronti? Prima di tutto, ecco cosa vi servirà:

Tessuti: tanti, colorati e fantasiosi. Non limitatevi: scegliete qualsiasi cosa vi trasmetta la giusta energia, l’importante è mischiare

Base per ritaglio: sarà utile per dare ai vostri tessuti la giusta misura in modo da unirli insieme senza rovinarli.

Taglierino: fondamentale per un taglio preciso

Ferro da stiro: fidato aiuto con le cuciture

Macchina per cucire: lei, unica e sola. Non ha bisogno di presentazioni.

Ora che avete tutto l’occorrente, vediamo come procedere.

Come realizzare il cuscino patchwork

Ecco come operare passo dopo passo:

Passo 1: ritaglio

Prendete i vostri tessuti e con l’aiuto del taglierino tagliateli in tanti piccoli quadrati tutti uguali. Per le misure, tenetevi più o meno intorno ai 10 cm in altezza e in lunghezza. Il numero di quadrati da tagliare varia a seconda della grandezza del cuscino.

Passo 2:

Formate delle coppie con i vostri quadrati e poi cuciteli insieme, rovescio contro rovescio. Una volta finito, otterrete dei quadrati double face.

Passo 3

Se volete potete ancora ritagliare i vostri quadratini lungo la diagonale. In questo modo potrete realizzare dei triangolini ancora più piccoli e dare al vostro cuscino un look super geometrico.

Passo 4

Passate il ferro da stiro sui vostri pezzetti di tessuto in modo da appiattire le cuciture. In questo modo il contatto con il cuscino non sarà fastidioso.

Passo 5

Ultimo step: cucite insieme i vostri pezzettini e ricuciteli sulla federa del vostro cuscino, dopo aver estratto l’imbottitura. Se volete potete cucire intorno al vostro patchwork una cornice di stoffa.

Ecco pronto il vostro cuscino in patchwork.

Per altri utili consigli di vita sostenibile continuate a seguire Echaffer.it

  

 

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Cristian 27/07/2020

Autoprodurre la BB Cream

Stanca dei soliti cosmetici che fingono di essere bio? Non basta un packaging accattivante color cartone e qualche foglia verde a rendere una crema veramente rispettosa dell’ambiente. Sono tante le aziende che pur fregiandosi della scritta “BIO” inseriscono tra gli ingredienti pochi estratti vegetali e molti ingredienti tossici. Non è facile destreggiarsi tra i mille prodotti in vendita né capire effettivamente l’origine di tutti gli ingredienti. Una soluzione può essere autoprodurli! Ti forniremo man mano una serie di guide in materia iniziando dalla BB Cream, un cosmetico estremamente utile per le donne.

BB cream cos’è

La BB cream (Blemish Blam) è una crema anti-imperfezioni. La sua funzione è duplice: normale crema giorno e trattamento make up. Le due parole che ne compongono il nome potrebbero essere tradotte in "balsamo di bellezza per le imperfezioni". Ma come nasce questo prodotto? Ovviamente in Corea dove la cura dell’immagine, e in particolare della pelle, è un must.  Dopo un trattamento dermatologico, la pelle del viso restava piena di rossori. Era impossibile per donne e uomini coreani ritornare immediatamente a lavoro o uscire con gli amici. I dermatologi idearono, quindi, dei balsami lenitivi colorati che in unico prodotto potessero idratare la pelle e coprirla nello stesso tempo. La crema, inoltre, doveva essere leggera proprio perché veniva applicata su una pelle ancora fragile e sensibilizzata.

Perché usare una BB Cream?

La BB Cream è il prodotto beauty di tendenza adatto a pelli di tutte le età. Si tratta di cosmetici multiuso che associano skin care e make up in un solo gesto. Idratano, colorano e proteggono dai raggi UV. Insomma applicarla è una beauty routine veloce e perfetta per la pelle. È proprio la sua praticità ad averla resa il prodotto ideale per tutti (anche gli uomini!). Quanto alla tonalità di BB cream da scegliere, per non sbagliare è bene conoscere il proprio sottotono della pelle.

Il sottotono fa riferimento al caldo-freddo ed è conosciuto come temperatura. Esistono persone dai colori caldi e altre dai colori freddi, indipendentemente dal fatto che siano chiari o scuri. Ecco come scoprire tu che sottotono hai!

Scopri il polso e fai attenzione al colore delle tue vene: se hanno un colore tendente al blu il tuo sottotono sarà freddo, mentre se hanno un colore verde il tuo sottotono sarà caldo. Bada anche al colore delle labbra! Se hai un sottotono lunare il colore delle tue labbra sarà molto intenso e quasi violaceo, mentre se hai labbra color pesca il tuo sottotono sarà solare.

 

Autoprodurre la BBCream, cominciamo dal fondotinta

Sei pronta per autoprodurre la tua BB cream? Iniziamo dalla parte colorata della preparazione. Il fondotinta minerale. Ecco cosa ti occorre:

• 25 gr di biossido di titanio

• 5 gr di magnesio stereato

• 4 gr di argilla bianca

• 1,1 ossido giallo

• 0,2 ossido blu

• 0,3 ossido rosso

Per la preparazione del fondotinta minerale, dovrai solo pesare i prodotti su una bilancia di precisione e tritarli finemente fino ad ottenere un composto polveroso omogeneo. Fai poi una prova sulla mano o sul viso per vedere se il colore ottenuto è compatibile con il tuo colorito naturale. Se hai difficoltà a trovare il magnesio stereato sostituiscilo pure con l’amido di riso.

Ricetta BB Cream autoprodotta

Procediamo adesso alla realizzazione della vera BB Cream autoprodotta. Procurati:

·         1 cucchiaino di fondotinta minerale autoprodotto

·         1 cucchiaino di olio vegetale

·         1 cucchiaino di crema solare protettiva

·         Crema idratante a piacere

Versa 5-10 dosi di crema idratante nel contenitore scelto. Aggiungi una piccola dose della tua crema solare preferita e il fondotinta realizzato precedentemente. Considera che la crema solare e la crema idratante sono bianche per cui scegli un fondotinta di un colore leggermente più scuro rispetto a quello del tuo incarnato. La dose di fondotinta aggiunto determinerà il tono, la coprenza a la quantità della BB cream. Mescola ed amalgama gli ingredienti. Non temere! Se il colore non è esattamente quello che credevi potrai aggiungere altro fondotinta fino ad ottenere la tonalità perfetta. Il consiglio, quindi, è di iniziare da una base chiara.

Cosmesi consapevole

Autoprodurre la BB Cream è un piccolo passo verso la cosmesi consapevole. Nel mondo della cosmesi Eco e Bio si parla anche di “Bellezza Consapevole”. È fondamentale, infatti, per la nostra salute e la nostra bellezza scegliere un cosmetico contenente principi attivi funzionali ma anche rispettosi dell’ambiente. Con la stessa attenzione con la quale selezioniamo il cibo che ingeriamo  dovremmo preoccuparci di ciò che respira la nostra pelle. Un consumatore consapevole dovrebbe fare molta attenzione alla lista degli ingredienti prima, e non dopo, l’acquisto. Anche se quasi sempre contenuti in piccole percentuali, ci sono ingredienti che possono causare allergie, meno rare di quanto si possa pensare, o peggio ancora, creare seri problemi di salute. Attenzione anche al processo produttivo. Se l’autoproduzione non è il tuo forte fai delle ricerche attente: esistono oggi in Italia numerosi brand completamente Bio che rispettano l’ambiente e utilizzano solo prodotti naturali.

 

 

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