Ultimi annunci

Scambio Scambio
taglia capelli rowenta
€ 30.00
Scambio Scambio
Prodotti di cosmesi
€ 10.00
Scambio Scambio
Confezione Bagno schiuma e Crema Corpo
€ 5.00

La tua pubblicità su Echaffer

 

Baratta su Echaffer

Scopri com'è facile usare Echaffer, la vera piattaforma di baratto per  beni e servizi dove puoi scambiare ciò che vuoi!

Echaffer magazine

Cristian 23/09/2020

Baratto, la pandemia riscopre il valore dello scambio

Sono sempre di più le persone che si iscrivono a siti di baratto e scambio. Anche la vendita di oggetti usati ha ricevuto, negli ultimi mesi, una brusca impennata.

 

La pandemia ha creato un maggiore senso della comunità, ha fatto comprendere a chiunque di noi l’interconnessione tra tutti gli individui. Questa rinnovata sensazione di appartenenza ha fatto riscoprire il valore dello scambio.

Non solo, rinchiusi nelle nostre case abbiamo riscoperto il piacere delle piccole cose, abbiamo riportato la nostra attenzione ai rapporti umani ma anche alle origini. Il fai da te e l’autoproduzione sono diventate le parole chiave di questa emergenza sanitaria.

Ecco perché  anche il baratto si è affacciato nella vita di molti come soluzione alla crisi.

Siti e gruppi specializzati

Come E-chaffer sono diversi i siti e i gruppi social di baratto e scambio. Passata la prima fase dell’emergenza sanitaria, infatti, sempre più persone sono ricorse a social come Facebook, per scambiarsi oggetti e beni di consumo.

Sicuramente il tempo passato in casa ci ha portato a dedicare maggiore attenzione alle cose da conservare e a quelle di cui liberarci.

Di pari passo la crisi economica che ha seguito il lockdown ha portato con sé la difficoltà a reperire determinati beni. Le ristrettezze economiche con le quali si è dovuto fare i conti hanno trovato nell’economia circolare la soluzione ottimale.

Durante la pandemia c’è stato anche un proliferare di app e programmi per evitare lo spreco. L’obiettivo era quello di promuovere un’economia circolare e più sostenibile ma anche di far entrare in contatto persone vicine che possono affrontare problemi di tutti i tipi, da quelli economici a quelli legati ad un’eventuale quarantena.

L’Arte dello scambio

È notizia di questi giorni il lancio di un progetto che unisce creatività, marketing ed economia. Si chiama «Whatever it takes» ed è promosso della School for Curatorial Studies Venice.

 Si tratta di un mercatino del baratto di tre giorni, dove il denaro sarà completamente bandito per essere sostituito da oggetti, tempo e competenze. Sono queste le uniche forme di scambio accettate per ottenere le opere esposte dagli artisti, veri protagonisti dell’evento.

Ideato a gennaio 2020 prima della pandemia, esclude l'utilizzo di qualsiasi valuta sottolineando quello che durante i mesi del lockdown è diventato chiaro a tutti: l’essenza delle nostre economie deriva da una serie di bisogni concreti e dalla reale interdipendenza tra le persone.

È così che gli artisti hanno cominciato ad avanzare le loro richieste di scambi per cedere le proprie opere d’arte. Qualcuno vuole imparare una nuova lingua, collaborare con un compositore, trasferirsi in una residenza artistica o ricevere un testo critico sul proprio lavoro. Domande che hanno tutte lo scopo di creare relazioni e collaborazioni con il pubblico partecipante.

Questo, come abbiamo più volte sottolineato, è il vero vantaggio del baratto, l’aspetto umano e relazionale che nessun altro tipo di scambio può realizzare.

La strada verso un nuovo senso della comunità

“In tutto il mondo le persone si sono rivolte allo scambio, al commercio senza denaro e al baratto durante la pandemia di coronavirus, per fare la loro parte nella comunità locale, risparmiare denaro o semplicemente per procurarsi ingredienti difficili da trovare.

Con l'incertezza economica incombente e i livelli di ansia in aumento, il baratto sta diventando una soluzione alternativa emergente per cavarsela – e rimanere occupati – nel bel mezzo della crisi provocata dal Covid”. La BBC ha così sintetizzato questo trend in crescita.

Nessuna beneficenza quindi ma uno scambio tra pari che permette di conservare intatta la propria digità e anche creare nuove connessioni personali.

David Miles, professore di economia finanziaria presso l’Imperial College Business School di Londra, si è così espresso sul tema: “Il baratto è un bel modo per mostrare un po’ di spirito di comunità e solidarietà con le persone senza utilizzare dei soldi.

Questa pratica ha a che fare più con il significato del gesto che si compie che con il reale valore economico della transazione.

A volte lo scambio e il fatto che non ci siano soldi di mezzo fa sembrare la pratica un gesto molto più gentile e comunitario, non commerciale, dell’aiutarsi l’uno l’altro”.

Il nostro approccio allo scambio

Nel presentare il nostro sito abbiamo già illustrato la filosofia che c’è dietro E-chaffer. Il nome lo esplicita chiaramente “Scambio elettronico”.

Attraverso la nostra piattaforma, infatti, vogliamo raggiungere tutte le persone interessate a questa alternativa all’economia tradizionale.

Aprirsi a questa modalità significa approcciarsi diversamente al concetto stesso di consumo. Diventa esso stesso un principio di condivisione, permettendo ad altri di usufruire di un bene che a noi non serve più con il vantaggio di ricevere, in cambio, qualcosa di utile.

L’ambiente per primo si avvantaggia di queste nuove soluzioni. Limitando i consumi e la produzione, infatti, si limitano anche le emissioni di Co2. Come vedete nessuno perde e tutti vincono scegliendo il baratto.

Cosa aspetti entra nel mondo di E-chaffer, pubblica il tuo primo annuncio e se hai dubbi scrivici, potremmo supportarti in questa nuova avventura.

Leggi tutto

Cristian 29/08/2020

Riciclare una vecchia sedia, come fare?

 Vuoi riciclare una vecchia sedia in legno o plastica e non sai proprio da dove cominciare? Si tratta di quella vecchia sedia con la gamba più corta o spaiata oppure ormai logorata dal tempo? Se hai un po’ di manualità e tanta voglia di fare, questo articolo è quello che fa per te. Tante idee da realizzare con materiale di recupero e passione.

Riciclare una vecchia sedia, da dove cominciare

Come sempre, quando si decide di intervenire su un vecchio mobile, è necessario lavorare la superficie. Innanzitutto bisogna eliminare la polvere e carteggiare, qualora fosse in legno, per rendere omogenea la superficie. Successivamente si può pensare di ridipingerla secondo i nostri gusti o le esigenze dettate dal nostro arredo. A questo punto, a seconda del progetto, la sedia va smontata o vanno eliminate alcune parti. Ecco alcuni strumenti necessari:

·         Seghetto

·         Avvitatore elettrico

·         Carta vetrata

Un utile pensile da bagno

Il primo progetto per riciclare una vecchia sedia è quello più semplice, dove le operazioni di trasformazione da compiere sono davvero pochissime. Di fatto si tratta di lavare e carteggiare la sedia per poi ridipingerla. Successivamente  basta operare una serie di fori lungo la parte anteriore (sulle due gambe). In questi fori verranno inserite delle viti. Attraverso questo sistema, e praticando dei buchi con il trapano nel muro, sarà possibile fissare la sedia, capovolta, al muro. Il risultato sarà quello di poter usare la seduta come mensola e lo schienale come porta asciugamani. Per raddoppiare il numero di mensole basterà fissare un pannello in legno sull’eventuale poggiapiedi. Bello vero? Se invece la sedia è danneggiata sarà possibile usare solo lo schienale come porta asciugamani e recuperare la seduta trasformandola in una mensola!

Vecchia sedia si trasforma in fioriera!

È uno dei maggiori trend del riciclo creativo, quello di trasformare una vecchia sedia in fioriera. Ecco come fare.  Eliminando la seduta, si può inserire un paniere di fiori da decorare secondo la stagionalità. A quel punto bisognerà fare attenzione a trovare un vaso delle giuste dimensioni da incastrare direttamente nella seduta, anche inserendo dei rattoppi. Diversamente si potrà ritagliare un riquadro in cui accomodare i vasi e creare un effetto fantastico. La soluzione migliore è quella di ridipingerla con colori che risaltino abbinati a quelli dei vasi e dei fiori stessi. Se non si vuole rovinare la struttura, è sempre possibile usare la sedia come ripiano e inserirla direttamente in una aiuola fiorita. In questo modo diventerà un tutt’uno con il giardino. L’unica accortezza sarà quella di doverla ridipingere spesso e trattarla con l’impregnante che consenta un isolamento adeguato. Solo così la sedia potrà resistere all’attacco degli agenti esterni, anche legati al giardino stesso.

Schienali che diventano perfetti portafoto

Splendida l’idea della spalliera che diventa un portafotografie di grandi dimensioni. Anche qui l’impegno da profondere non è tantissimo. È sufficiente smontare lo schienale e staccarlo dal resto della sedia. A questo punto le soluzioni sono diverse a seconda del modello di sedia che abbiamo a disposizione. Se lo schienale della sedia ha un inserto nello schienale, sarà sufficiente rimuoverlo per avere una splendida cornice da decorare successivamente. Se, invece, la sedia ha lo schienale “intero” senza applicazioni o inserti, bisognerà lavorare con il seghetto. Attraverso questo strumento si realizzerà una sagoma interna, che ricalca la forma dello schienale stesso. A questo punto la cornice è pronta e va apposto solo un sostegno sul retro e una pellicola sul davanti che preservi la foto dai danni naturali del tempo.

Riciclare una vecchia sedia per il giardino

Se le vecchie sedie hanno le gambe irrimediabilmente rotte, gettarle via non è sempre la soluzione migliore. Schienale e sedute sono ancora ottime per diventare delle bellissime altalene un po’ retrò per i più piccoli e non solo. Si potrà usare, per appenderle, la struttura di un vecchio dondolo da giardino oppure si potrà legarla direttamente ad un albero. La stessa cosa può essere effettuata con una sedia di plastica. Se possiedi poi una serie di sedie di legno, uguali o anche diverse tra loro, mettendole insieme potranno diventare una bellissima panca. Basterà segare via un bracciolo delle due sedie laterali ed entrambi i braccioli di quella centrale. Per rendere comoda la seduta sarà sufficiente avvitare un asse di legno da colorare con gusto. Infine, se c’è una piscina, niente di meglio di creare sedili da bordo vasca. Come? Tagliando i piedi di normali sedie in plastica e posizionandole sul bordo saranno le sedute ideali per bagnarsi piedi e gambe e rilassarsi leggendo!

 

Leggi tutto

Cristian 17/08/2020

Vacanze alternative, cos'è l'home exchange

Lo scambio casa è la nuova frontiera per i viaggi low cost. Grazie all’home exchange potrai tagliare completamente i costi dell’alloggio. Una variante di questa formula è il couchsurfing in cui si ottiene gratis un posto letto. In questo articolo parleremo di questi due modi alternativi di viaggiare che permettono, anche a chi non ha grandi disponibilità, di conoscere il mondo.

Home exchange cos’è 

Seppure oggi sia molto di moda, lo scambio di casa ha in realtà origini lontane. Nasce, infatti, in Europa negli anni ’50 da un gruppo di insegnanti appassionati di viaggi. Si trattava di un modo economico di viaggiare sfruttando una rete di contatti/amici in giro per il  mondo. Oggi nulla è lasciato al caso e lo scambio di appartamento è regolato da un contratto. A metterlo a disposizione dei portali nati per supportare l’home exchange, sui quali, al termine della vacanza, verrà rilasciata la recensione dell’esperienza che servirà poi agli altri viaggiatori. Nello scambio può rientrare anche l’automobile, una soluzione veramente comoda per vivere il viaggio in totale libertà tagliando anche il costo del noleggio auto. Lo scambio casa può non essere simultaneo. Non solo, può essere effettuato sia per brevi periodi, un weekend, o lunghi,  un mese o più, ed avviene in maniera del tutto gratuita. L’unico costo che si deve sostenere è quello dell’iscrizione ai portali che, non solo mettono in comunicazione le parti, ma ne garantiscono anche l’affidabilità attraverso il sistema di ranking che abbiamo prima spiegato.

Come funziona lo scambio casa

Entrare nel mondo del baratto di casa è semplice e veloce. Basta scegliere il portale a cui affidarsi ed iscriversi. L’iscrizione prevede la compilazione di una scheda anagrafica tua e della tua abitazione comprensiva di foto. Infine indicherai a quali mete sei interessato. Lo scambio è assolutamente gratuito ed è garantito dalla firma di un modulo di accordo scambio online con il proprietario, al momento della conferma. L’iscrizione al sito ha un costo esiguo che varia a seconda del tempo in cui vorrai rimanere iscritto.  Ecco alcuni dei portali per scambio case più affidabili:   

  • HomeLink è una community nata nel 1953 che conta circa 13.000 iscritti sparsi in ogni in 70 diversi paesi nel mondo. Il servizio ha un costo diverso a seconda della durata dell’iscrizione: 12 mesi 125,00 €. € 105,00 dal secondo anno, in caso di rinnovo. 12 mesi 155,00 € fondo di garanzia incluso. 24 mesi 245,00 € fondo di garanzia incluso

 

  • HomeExchange ha due piani di abbonamento. Il piano Essenziale che costa € 10 a notte e il piano Optimum con un costo di € 130 all’anno. HomeExchange regala poi un secondo anno gratuito al titolare dell’abbonamento Optimum che non abbia usufruito del servizio nell’anno precedente. È possibile anche guadagnare punti mettendo a disposizione la propria abitazione o completando alcune operazioni come l’invito di amici che poi si iscrivono al portale. Grazie ai GuestPoints è possibile soggiornare gratis in altri alloggi senza dover scambiare il proprio alloggio.                                                                                                                                                                     

·  Scambio casa, lo stato dell'arte

Ma chi sono i maggiori fruitori del servizio di scambio casa e dove e come si muovono? Secondo lo studio pubblicato da Homelink per il 73% si tratta di adulti dai 35 ed i 55 anni. Si tratta in massima parte di lavoratori autonomi o professionisti e di una piccola quota di pensionati. Il 39% sono imprenditori, il 16% insegnanti, il 14% lavoratori autonomi con un 10% di impiegati.

Cosa spinge queste persone a viaggiare con questo metodo?

  • 42% viaggia per arricchirsi culturalmente
  • 37% viaggia per risparmiare

E se pensi che si tratti solo di single o coppie ti sbagli di grosso:

  • 85% sono sposati o convivono
  • 76% hanno 2-3 bambini
  • 40% ha figli a carico

I dati di Homelik ci dicono anche che in media chi sceglie questa formula scambia casa 2 o 3 volte l’anno. Per un totale di 26.000 – 39.000 offerte di scambio ogni anno. Dove preferiscono trascorrere le vacanze gli iscritti ad HomeLink Italia? Le 3 destinazioni più richieste sono U.S.A., Italia e Gran Bretagna. I Paesi che cercano scambi soprattutto con l’Italia sono Francia, U.S.A. e Regno Unito.

I vantaggi di scambiare casa

Perché scegliere questa formula di viaggio? I vantaggi possono essere diversi. Intanto il risparmio economico e quello, non scontato, di tempo. Invece di affidarsi ad agenzie o cercare ore e ore sul web strutture disponibili, con l’home exchange o il couchsurfing la casa che vuoi può spesso arrivare da una richiesta di scambio. Non solo, in questo modo potrai vivere una città dal punto di vista di un autoctono con tutti i suoi aspetti più veri e meno turistici. È una vacanza a misura d’uomo che ti fa veramente sentire “a casa”. Da non sottovalutare l’esperienza culturale dello scambio, la nascita di relazioni interpersonali e il piacere di scoprire posti e persone nuove! Ancora dubbi? Visita i portali e scopri le tante opportunità a tua disposizione per le tue prossime vacanze!

 

Leggi tutto

Cerca...